La mia nuova vita a Suzhou, provincia del Jiangsu.
Di R.P.BenDedek
: Traduzione di Chiara Braccagni.
La scorsa settimana ho pubblicato qui su Magic City una serie di fotografie, in un atricolo intitolato: Un’altra citta’, un paese diverso. In quell’articolo ho parlato di quanto diverse sembrino le cose qui a Suzhou, e ho brevemente accennato a una disavventura su due ruote. Oggi voglio raccontarvi qualcosa di piu’ a proposito della mia vita qui. All’interno di quest’articolo compaiono diverse fotografie, scattate per la maggior parte in una sola giornata, delle immediate vicinanze del mio alloggio. Spero siano di vostro gradimento. (Ulteriori foto, anche di maggiori dimensioni, su kingscalendar
L’edificio sulla destra e’ un albergo. L’edificio sullo sfondo sulla destra e’ l’albergo dove alloggiano gli insegnanti stranieri.
Nel 2005 mi sono trasferito a Wuhan da Hong Hu, in modo da poter insegnare inglese e allo stesso tempo imparare il cinese. Tuttavia, dopo due anni a Wuhan, avevo seguito solo un semestre di studio del cinese. Avevo accettato il lavoro di insegnante a Wuhan ad uno stipendio minore rispetto a quanto mi era stato offerto da altri istituti, in modo da mettere in pratica il cinese che impraravo in un dialetto che mi fosse familiare. Quando ho richiesto all’agenzia di trovarmi un nuovo lavoro per il 2007 ho messo in chiaro che lo stipendio era la mia priorita’. Sebbene il governo cinese avesse decretato che gli insegnanti stranieri potevano ritornare a casa in anticipo lo scorso semestre, cosi’ da trascorrere il Natale con le loro famiglie (decisione resa possible dalle anticipate festivita’ del capodanno cinese) la mia scuola non mi ha lasciato partire. Infatti, una clausola mi obbligava a rimanere a scuola fino all’ultimo giorno del mio contratto. E cosi’ ho fatto (e sto ancora aspettando lo stipendio che mi devono).
Fuori dai cancelli della scuola. Bel panorama.
Il primo marzo sono volato da Wuhan a Suzhou. Il mio coordinatore, il signor Xu (sciu) e’ venuto a prendermi all’aereoporto e mi ha poortato direttamente al mio appartamento. Ho depositato il bagaglio, siamo andati a pranzo in un ristorante e sono quindi ritornato nella mia stanza a disfare le valigie. Una volta sistemato tutto, non sapendo cosa fare, ho acceso il mio computer portatile solo per scoprire che non funzionava. Non l’avevo trasportato nella sua custodia abituale, ma in uno zaino (imballato per essere sicuri), che era stato riposto nello scompartimento nella cabina dell’aereo. Ovviamente, o almeno cosi’ sembrava, si era danneggiato.
La strada della scuola.
Si accendeva, ma lo schermo rimaneva nero, anche se si poteva vedere la casella bianca in cui inserire la password. Qualche giorno dopo lo abbiamo portato al tecnico, che mi ha risposto semplicemente di comprare un altro. Questa e’ una risposta tipica da parte dei poveri cinesi. Ad ogni modo, mi disse che tutto quello che poteva suggerirmi di fare era di lasciarlo acceso per 30 minuti, spegnerlo e rietere il procedimento per un po’. Se non avesse recuperato le sue normali funzioni avremmo dovuto copiare il disco rigiso su un altro computer in modo da poter accedere ai file delle mie lezioni.
Drenaggio del canale che costeggia la scuola sul lato ovest.
Sono rientrato all’appartmento, ho fatto quello che mi era stato suggerito e, dopo 2 giorni di tentativi di ripristino delle normali funzioni, mi sono arreso e l’ho riposto. 10 giorni dopo, e’ arrivato un tecnico diverso per copiare il disco rigido sul computer che la scuola mi aveva nel frattempo fornito.
Quello sono io in un momento di relax. Fengqiao road, dietro la scuola.
Ha collegato qualcosa al computer della scuola e ha poi connesso il mio computer. Poi ha acceso quest’ultimo e, miracolo dei miracoli, tutto era tornato alla normalita’. A quanto sembra, la sola spiegazione al mancato funzionamento, (a parte un cavo scollegato che in qualche modo era tornato al suo posto), e’ che l’aria fredda dello scompartimento bagagli dell’aereo aveva congelato alcune connessioni che avevano impiegato alcuni gorni a scongelarsi. E un problema era risolto. Nel corso della mia prima settimana nella scuola, ho passato molto tempo a parlare con Sue, un’australiana che insegna qui gia’ da un semestre. Come ho scritto nel mio ultimo articolo, sebbene mi avesse assicurato che tutto qui, studenti inclusi, era meraviglioso, sono stato piacevolmente sorpreso di scoprire che i ragazzi qui sono veramente felici e attenti.
Il canale dietro alla scuola. Il ponte porta al Tempio Xiyuan
La seconda settimana, il signor Xu mi ha avvisato dell’arrivo di un’insegnante dall’Italia per un semestre introduttivo di italiano a un gruppo di 7 studenti maschi. Inoltre, mi ha chiesto se volevo aumentare le mie ore settimanali di lezione da 20 a 24, con le ore supplementari dedicate ai suddetti ragazzi. Ho accettao con piacere ($'s). Un paio di giorni dopo mi chiama e mi chiede se ho un momento libero per incontrare la nuova insegnate italiana. “Si, certo”, gli ho risposto, “Perche’ no?”. Al che mi ha detto che sarebbero arrivati al mio appartamento immediatamente. Con solo un paio di minuti di preavviso sul suo arrivo, mi sono velocvemente cambiato, ho riordinato la stanza e mi sono preparato per la visita. A questo punto la legge di Murphy ha colpito. M sono sentito male.
Il fardello della nonna.
Non so cosa abbia causato questo improvviso malore, ma proprio mentre mi veniva presentata l’insegnante italiana, le mie ginocchia hanno ceduto sotto di me e ho cominciato a tremare. Ho dovuto sedermi rapidamente. Sia il mio battito cardiaco che il mio respiro erano erratic, e mi sentivo avvampare.
Opera di drenaggio nel canale dietro la scuola.
Ero anche sopraffatto da un senso di confusione e obnubilamneto mentale e ho scoperto di avere grandi difficolta’ nel pronunciare una singola frase coerente. A quanto pare non sono il solo a sperimentare questi improvvisi attacchi di malore. Qualcosa di simile e’ successo a Sue l’altro giorno, quando io e Chiara stavamo parlando con lei e si e’ improvvisamente girata facendo moto di vomitare nel lavandino nella cucina. Ancora non so cosa abbia provocato questi improvvisi e passeggeri attacchi. Fortunatamente, i miei sintomi sono spariti rapidamente e sono stato in grado di trascorrere un po’ di tempo chiaccherando col mio coordinatore e la nuova insegnante straniera. Si chiama Chiara e parla italiano (ovviamente), francese, tedesco, inglese e ha studiato cinese per due anni. E’ stato estrememente piacevole incontrarla e parlare con lei e nel corso dei giorni seguenti ho approfondito la sua conoscenza.
Dietro la scuola.
Tu fotografi me e io fotografo te!
Dato che Sue č spesso impegnata con amici che vivono al di fuori della scuola, io sono l’unico occidentale con cui Chiara possa veramente passare del tempo. Questo, combinato al fatto che questa e’ la prima volta che Chiara viene in Cina, che siamo entrambi nuovi della scuola e della citta’, e che insegnamo nella stessa classe, fa si che troviamo entrambi naturalmente conveniente passare del tempo assieme conversando e esplorando la citta’. Trovarmi a lavorare in un posto migliore, in migliori condizioni e con altri stranieri mi ha stimolato in modo piuttosto significativo. Esco piu’ spesso, faccio piu’ esercizio e, naturalmente, condivido tutta quasta nuova gioia ed eccitazione con la mia famiglia. Anche Chiara ha scritto alla sua famiglia, condividendo con loro le varie esperienze, molte delle quali mi coinvolgono (come perdersi durante una gita in bicicletta). I suoi continui riferimenti alla mia persona hanno portato i suoi genitori a credere che fossi un insegnanate cinese. Lei ha corretto questa impresisone informandoli che in realta’ sono australiano, ma apparentemente hanno assunto che fossi un giovane e aitante australianotto e che insime potessimo fare altro che semplicemente esplorare la citta’. Lei non era al corrente della cosa.
Mmmm! Cioccolata giapponese.
Da quando siamo qui due eventi molto speciali hanno avuto luogo. Il 24 marzo e’ stata scoperta con una cerimonia speciale una targa sulla cooperazione sino-giapponese nel campo dell’educazione. Alcuni degli studenti di questa scuola studiano giapponese e ci sono 4 insegnanti madrelingua. Dopo la cerimonia siamo statati invitati a cenare con i nostri onorevoli ospiti in un lussuoso ristorante in fondo alla via e siamo stati amichevolmente omaggiati con con delle cioccolate. Erano deliziose (migliori del cioccolato belga) e mi sono persino guadagnato un pacchetto extra.
Questi canali non sono qui solo di bellezza.
Alcuni giorni dopo, un’orda di studenti italiani e’ discesa sulla scuola. Non pretendo di sapere che cosa ci facessero qui, ma Chiara mi dice che erano studenti provenienti da 4 istituti superiori di Udine gemellati con Suzhou. Un giorno sono stati accolti nell’auditorium. Anche se non personalmente coinvolto in qualunque cosa fosse (tutto si e’ svolto in cinese e italiano) e anche se non ero stato invitato, mi sono presentato all’auditorium con i 7 studenti di italiano.
Sullo sfondo la torre HanShan. Foto scattata dal ponte.
Un paio di giorni prima alcuni studenti erano venuti nel mio appartamento e mi avevano chiesto di correggere il discorso che avrebbero tenuto in inglese. Mentre stavamo lavorando, Chiara e’ venuta a chiedere in prestito il ferro da stiro. Felice di avere l’assistenza di qualcuno preparato al lavoro di traduttore, ho invitato chiara ad assisterci/aiutarci. Dopo un ora o giu’ di li’ il lavoro era finito e Chiara si e’ offerta di tradurre il documento in italiano.
Biglietteria del tempio di HanShan.
In seguito ha saputo che non sarebbe stato necessario in quanto il gruppo di italiani sarebbe stato ccompagnato da un interprete ufficiale. Poco prima dell’arrivo degli studenti italiani, comunuqe, Prism and Hunter che dovevano fare l’unica presentazione in inglese della giornata, le chiesero se era ancora disposta a scrivere la traduzione italiana. Come si e’ scoperto, questa e’ stata una saggia decisione in quanto il traduttore ufficiale, uno studente cinese (di una qualche scuola) stava, secondo Chira, fornendo una traduzione cinese-italiano tutt’altro che ideale. La primissima cosa che le autorita’ cinesi hanno fatto per iniziare la cerimonia e’ stato presentare un power point sulla storia e le attivita’ del nostro Istituto Politecnico Agrario. Come chiunque abbia imparato una seconda lingua sa, ci sono sempre storielle divertenti da raccontare sugli errori di traduzione e per me, Chiara e un certo numero di studenti italiani che capiscono l’inglese molto bene, la presentazione ne conteneva uno molto grave ed esilarante.
Il canale presso la biglietteria del Tempio HanShan.
La presentazione era stata preparata in inglese e cinese ed era chiaramente un lavoro da professionisti. Tuttavia, circa a meta’, sono state mostrate una serie di tre o quattro slide che illustravano le varie “sezioni” del campo agricolo dell’Istituto e, viste le circostanze, la prima slide avrebbe dovuto essere inserita per ultima. Cosi’ almeno il titolo sarebbe stato contestualizzato. Non lo riportero’ qui, ma nell’immagine si aveva una stanza dove le radici delle piante vengono utilizzate per la creazione di nuovi esemplari. Sfortunatamente, sebbene la didascalia fosse grammaticalmente corretta in un contesto agricolo, le parole formavano anche un’espressione idiomatica piuttosto volgare. Nel momento in cui questa slide e’ apparsa sullo schermo, c’e stato un udibile annaspo da parte di diverse persone (inclusi Chiara ed io), seguito da risate soffocate che alcuni di noi sono riusciti a stento a non far degenerare in isteria.
Non so, ma nella zona del tempio diHanShan. Non siamo entrati nel parco.
Il canale che attraversa la zona del Tempio HanShan.
Questo ponte e’ piccolo ma ripido.
Una parte del canale e’ chiusa mentre gli operai costruiscono qualcosa.
Mi sono fatto promettere da Chiara di inviare un mio messaggio personale con le parole: “Posso anche essere vecchio, ma non sono ancora morto!”. Capisco la loro reazione, naturalmnte, e posso affermare con certezza che non hanno nulla da temere mentre la loro figlia e’ in mia compagnia. Come ho spiegato sia a Chiara che a Sue, "Chiara e’ troppo vecchia per me”.
Divise non da Mose’ ma dalla tecnologia.
Se devo impegnarmi di nuovo, vorrei che fosse con una sedicenne che addestrerei a dovere (a dire il vero e’ proprio mentre dicevo queste parole che Sue ha avuto il suo misterioso e improvviso malore e si e’ sporta a “vomitare” nel lavandino della cucina). E’ veramente divertente come lavora il cervello delle persone a come possano saltare alle conclusioni. Mia faglia, la piu’ giovane, dopo aver ricevuto la mia mail sulla disavventura in bicicletta con Chiara, mi ha risposto dicendo: "Papa’! Ricorda che sono piu’ vecchia di lei!”. La mail di sua sorella era ancora peggio. Mi ha scritto che desidererebbe proprio una matrigna ventunenne. Fortunatamente non tutti hanno pensato queste cose. Mia cognata, sempre in ansia per la mia salute in Cina e chiaramente preoccupata che avessi esagerato nel pedalare cosi’ a lungo, mi ha mandato una mail suggerendomi di “fare una lunga doccia calda!”.
L’isola sulla destra e’ parte del parco HanShan.
Le reazioni che Chiara ha ricevuto, combinate con quelle che ho ricevuto io, mi fanno veramente riflettere sulle persone! Io credo nella sincerita'. Fino a quando mi sono reso conto di come la gente interpreta la mia amicizia con Chiara, pensavo che persone come 'Hilda dal Mississippi' (appena al di la’ del confine con Memphis), un’americana in vacanza a SuZhou (mentre suo figlio si occupava di alcuni affari), sorridessero continuamente a me e Chiara perche’ sono persone felici e contente di chiaccherare con noi. Ora devo fermarmi a riflettere; "Perche’ sorrideva cosi’ tanto?" La gente pensa le cose piu’ strane di questi tempi "Ciao Hilda! Mi dispiace di non aver avuto con me la macchina fotografica quel giorno o avrei aggiunto una foto della tuo bel viso qui".
Paesaggio dal ponte.
Ad ogni modo, Chiara ed io abbiamo fatto un altro giro in bicicletta con lo specifico proposito di scattare le foto presentate in questo atricolo. Quasi tutte sono state scattate in un unico quartiere, mentre le altre (quelle del parco HanShan), sono state scattate due isolati piu’ avanti. C’e’ molto da vedere in questo piccolo distretto.
Dal ponte, un importante canale di collegamento.
Nei miei prossimi articoli pubblicherň alcune fotografie della strada pedonale e di altri siti interessanti non molto distanti dalla scuola. Spero abbiate apprezzato questi esempi.
Traduzione di Chiara Braccagni, studentessa presso la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Trieste, al momento insegna italiano presso l’Istituto Politecnico Agrario di Suzhou. La traduzione č stata svolta gratuitamente.
R.P.BenDedek is from Brisbane Australia and is the author of 'The King's Calendar: The Secret of Qumran' at http://www.kingscalendar.com His academic articles set forth Apologetics for and results of his discovery of an "artificial chronological scheme" running through the Bible, Josephus, the Damascus Documents of the Dead Sea Scrolls, and Seder Olam Rabbah.
He writes photographic 'Stories from China' and social editorial commentaries, both at KingsCalendar, and as a contributing newspaper columnist. He currently teaches Conversational English in China and in addition to his English Lessons at KingsCalendar, he has created specific sites for Students of English.